Vetka

Dopo qualche anno di ospitalità, ci si è resi conto della necessità di andare oltre, di fare qualcosa anche sul territorio, qualcosa di duraturo e di utile per tutta la popolazione, soprattutto per i bambini.

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Questa necessità, che con gli anni si è fatta sempre più impellente, nasce sia dal desiderio di portare un aiuto più concreto che possa essere esteso a tutta la popolazione colpita dalle radiazioni di Chernobyl, che dalla volontà dei diversi comitati di rendere il popolo bielorusso indipendente dagli aiuti stranieri, capace e pronto ad affrontare tutte le emergenze soprattutto quelle sanitarie.

Dopo attente visite e diversi studi fatti dalla nostra delegazione, si è preso atto dell’alto tasso delle patologie dentarie da cui sono afflitti i bambini ospitati nel periodo dell’accoglienza, e si è notata parallelamente l’impossibilità di fornire cure adeguate durante il mese di permanenza in Italia. Da qui, la proposta di intervenire in loco con la fornitura di strumenti e la preparazione di campagne atte sia a prevenire le patologie stesse sia a curarle, qualora sopraggiungessero, con metodi e strumentazione adeguati.

Questa è stata la molla che ha fatto nascere, nel 2000, il Progetto Vetka.

Questi gli interventi effettuati:

  • Nel 2000, una campagna di prevenzione dentaria con distribuzione di un depliant informativo e di un kit per la pulizia dei denti a tutti i bambini della provincia di Vetka unita alla consegna di medicinali generici all’ospedale della stessa città
  • Nel 2001, consegna di medicinali dentistici all’ambulatorio odontoiatrico del Policlinico di Vetka
  • Nel 2002, consegna di due combinati dentistici completi di poltrone odontoiatriche, impianti di aspirazione e illuminazione e di un’apparecchaitura radiografica
  • Dal 2003 in poi, attività di monitoraggio della situazione dell’ambulatorio stomatologico e verifica dell’efficacia delle attrezzature consegnate

Inoltre, ogni anno durante la delegazione, vengono consegnati medicinali e materiali raccolti durante tutto l’anno.

I fondi raccolti sono stati circa 20.000 euro. Grazie a questo progetto sono stati visitati più di 8000 pazienti di cui più di 800 bambini.

Queste attività si inseriscono pienamente all’interno del Progetto Chernobyl che, dopo anni di accoglienza, ha sentito la necessità di fare qualcosa di più senza, ovviamente, trascurare l’ospitalità, motore primo del progetto. “Non solo accoglienza” è il motto che ha guidato i membri del comitato, infaticabili nello sponsorizzare tutti i progetti di cooperazione, e tutte le famiglie e i singoli che donando fondi o medicine hanno fatto sì che questo fosse possibile. E’ infatti importante che i medici bielorussi, in questo caso i dentisti, siano messi al corrente delle nuove tecniche e tecnologie atte a migliorare il servizio dentistico, spesso ignorato in un Paese come la Bielorussia, a causa sia degli alti costi che dell’arretratezza strumentale.

Da parte dei medici di Vetka, il nostro intervento è stato valutato molto positivamente. Al di là delle lettere di ringraziamento e di un articolo apparso sul giornale, corredato di fotografie delle poltrone dentistiche, è stato riscontrato il grande desiderio di apprendere nuove tecniche meno dolorose e più moderne, il messaggio implicito di questo progetto, cioè il desiderio di rendere i bielorussi più indipendenti e capaci di affrontare i problemi, è stato colto in pieno.